Pressarea Perugia 2005
Eurochocolate World, Sabato

Al via oggi Eurochocolate world con l’Equoschool e le mostre dei Paesi produttori di cacao. E’ appena cominciata, insieme alla kermesse più golosa d’Europa, anche la grande avventura di Eurochocolate World: la vetrina, firmata Coop Italia, è dedicata ai Paesi produttori di cacao i quali, presso le Sale Cerp della Rocca Paolina, avranno la possibilità di comunicare i loro valori, le loro culture e tradizioni e soprattutto di confrontare esperienze e prospettive future.

Da ieri (sabato 15) fino al 23 Ottobre Eurochocolate World si presenta al grande pubblico italiano ed internazionale in una veste ancora più ricca ed interessante, il linea con il claim provocatorio proposto da Eurochocolate 2005, Chokolate Revolution: partire dall’idea di utilizzare il cioccolato come mezzo per cambiare le abitudini, il modo di pensare e di agire stimolando un modo positivo di rapportarsi al mondo ed alla vita che ci circonda. Questo concetto con Eurochocolate World si trasforma nella promozione di un corretto sviluppo dell’economia del cacao, per una moderna e democratica globalizzazione.

Di rilievo, infatti, anche la parte convegnistica che si è aperta già ieri sabato 15, quando alle ore 16,00 il cioccolatiere piemontese Silvio Bessone ha tenuto la conferenza dal titolo “Il cacao salvato dalle acque”. Durante l’incontro è stato presentato un grande progetto di solidarietà per le popolazioni dello Sri Lanka colpite dallo tsunami lo scorso 26 dicembre, progetto che trova il suo germoglio proprio nel cacao e parte proprio dall’Italia e dalla sua grande tradizione cioccolatiera.

In mezzo alla vegetazione equatoriale, ecco le piantagioni di tè, riso, caucciù, spezie...e cacao.

Un cacao speciale, particolarmente adatto ad armonizzarsi con le nocciole per creare il connubio da cui nascono i gianduiotti. Dalla tragedia dello tsunami niente è più lo stesso: migliaia di persone sono morte, chi è rimasto ha perso tutto, la casa, il lavoro...

L’obiettivo dell’ Associazione Nazionale Cioccolatieri Confartigianato è di ricostruire un villaggio, per dare una speranza di vita e un’occasione di lavoro ai sopravvissuti. Il progetto prevede di costruire almeno 20 case, semplici palafitte in legno di bambù che prevedono nella parte superiore l’abitazione, in quella inferiore uno spazio per il deposito dei materiali.

Il cuore del Villaggio sarà un magazzino per la fermentazione e la lavorazione del cacao, alcune tettoie per l’essiccazione, un deposito per lo stoccaggio delle fave secche, un laboratorio per la produzione di caffè e tè.

Attualmente si sta cercando il coinvolgimento dell’Aereonautica Militare per avere a disposizione un Ercules con cui trasportare il materiale da costruzione, supporto tecnico con altri macchinari e beni essenziali, come un impianto di potabilizzazione dell’acqua, una cucina da campo, le tende per ospitare gli artigiani che insegneranno agli abitanti del posto a costruire le case. Per il progetto servono almeno 200.000 €. Comprando il poster e la tavoletta proposti a Perugia e in vendita a 5 € anche i partecipanti di Eurochocolate World hanno potuto contribuire al prgetto.

Oltre a Silvio Bessone, presente al’incontro, anche Giancarlo Bodoni è ideatore del progetto avviato in collaborazione di Confartigianato.               

Durante l’incontro è stata presentata anche l’Associazione dei Produttori di Cacao Fino e Speciale (APCFE) del Brasile. L’Apcfe è un’organizzazione internazionale che raggruppa tutti i professionisti del cacao, come i produttori, gli scienziati, i venditori, i cioccolatieri ed i cuochi.

L’obiettivo è la promozione di pregiati semi di cacao, nella conoscenza e nel rispetto di ciascuna varietà e di ciascuna area di crescita. Si tratta di un lavoro di squadra, che permette di studiare aspetti specifici di qualità come le proprietà qualitative e genetiche, le caratteristiche organolettiche del territorio, la fermentazione ed il gusto e la certificazione del marchio. La metodologia attivata, inoltre, con l’assistenza fornita alle associazioni di produttori ha permesso lo sviluppo di una produzione in grado di soddisfare i palati più esigenti. Grandi quantità di semi di cacao, di singole varietà, ottenute dai frutti maturi, sani, fermentati con cura e correttamente essiccati, forniscono una qualità uniforme di cacao, dolce ma forte, con un’ottima fragranza ed un basso contenuto di acido.
Attraverso la specializzazione della produzione, i coltivatori cessano di “sopravvivere”, e si presentano all’industria con una rinnovata identità.

Il riconoscimento della qualitĂ  permette ad ogni coltivatore di incrementare la propria produzione, valutata maggiormente nel mercato e rappresentata dalle statistiche pubblicate da APCFE.
Con queste informazioni, gli acquirenti hanno la possibilitĂ  di conoscere le prospettive di raccolto e tutte le altre informazioni necessarie per il mercato.

Il profitto generato dalla velocità e qualità della produzione di cacao è il ragionevole premio per tutti i coltivatori.
Per ulteriori informazioni: WWW.APCFE.COM

Maumalè: danze e musiche africane ad Eurochocolate

Eurochocolate World si presenta con un’edizione ancora più colorata e animata dalle atmosfere dei Paesi che producono l’amaro cibo di cui noi ci deliziamo. Ieri e oggi in Piazza IV Novembre ci sono state le danze e dalle musiche degli artisti ivoriani appartenenti all’Associazione culturale Maumalè.

Maumalè, “mamma, sono io!” in dialetto Gurò, vuole essere un richiamo profondo al riconoscimento: “guardami, questo sono io” nella massima esposizione durante la danza, una danza che conserva il suo valore originario come espressione di vita, linguaggio del corpo, richiamo alla natura.

Un messaggio che vuole essere uno stimolo a conoscere da dentro le componenti piĂą profonde della cultura africana attraverso un approccio il piĂą possibile immediato, concreto, quotidiano.

Nella tradizione africana, non esiste l’idea di musica fine a se stessa oppure quella di un pubblico separato dall’esecutore, il ritmo e la danza ad esso associata hanno uno scopo, un tempo e un luogo di vita, un “esserci” nella pratica, quasi sempre collettiva, comunitaria.
La passione che alimenta questo progetto nasce dall’esigenza di entrare in contatto con culture di vita legate alla dimensione collettiva, all’esperienza della natura, del corpo, all’oralità come canale principale di trasmissione della conoscenza, alla potenza comunicativa del ritmo, della danza, del canto, dal mistero della magia all’energia della ritualità.

Ed è proprio una dimensione collettiva, ricca di scambi, condivisioni e collaborazioni, che alimenta la vita sociale interna al progetto, il quale si pone come una realtà in fermento e in continua crescita attraverso le numerose attività di: ricerca artistica e culturale, formazione (corsi, workshop, stage, seminari…) e produzione artistica (eventi e spettacoli).

Gregoire Tibé, presidente dell’Associazione Culturale Maumalé, è nato e cresciuto nelle campagne di Sinfra. Figlio di un grande ballerino, inizia a danzare all’età di sette anni. Cresce nel villaggio lavorando nelle piantagioni di cacao, che nel dialetto Gurou si chiama Kauo.

La frequentazione dei vecchi del villaggio gli ha dato la possibilità di sviluppare il suo interesse per la natura e per il corpo umano e di maturare un’autonomia nello studio delle piante e degli animali e dei fenomeni naturali.
Arriva presto ad acquisire delle conoscenze che gli consentono di curare gli altri con rimedi naturali legati all’ambiente della foresta e a lavorare tutte le principali materie prime come legno, argilla, cuoio. Acquista quindi un ruolo all’interno del villaggio impegnandosi in progetti artistici di teatro ma soprattutto di danza. La dimensione della danza legata al corpo e alla ritualità si rivela dominante ed è per questo che a soli 12 anni balla già con la maschera, dimostrando la sua capacità creativa nell’interpretazione del ritmo attraverso il corpo.

A diciannove anni fonda un gruppo a Senfra per ballare alle feste. Nel 1985 il gruppo viene chiamato dal Comune di Senfra, appana istituito, per fondare il Balletto Comunale. Dal 1986 il Balletto Comunale comincia a partecipare all’importante concorso “Vacance Culture”, grande festival che accoglie circa 200 gruppi con giuria nazionale presieduta dal direttore del Balletto Nazionale della Costa D’Avorio.

Nel 1993 arriva in Europa con la formazione del Balletto Nazionale della Costa D’Avorio Marahouet.

Nell’Ultimo anno ha partecipato come ballerino alla trasmissione televisiva su Rai 3 “Alle Falde del Kilimangiaro”
Il progetto presentato dai Maumalè ad Eurochocolate World si chiama ZI-KAUO che in dialetto Guru significa “La via del Cacao”.
Con esso i Maumalé si propongono di finanziare un villaggio nella provincia di Sinfra, per aiutare i contadini locali a creare una Cooperativa, acquistare dei piccoli mezzi di trasporto per potersi muovere nelle grandi piantagioni e comperare dei nuovi strumenti per lavorare (macete etc.). I contadini del villaggio hanno inoltre bisogno di piccoli kit di pronto soccorso e medicinali.

Domani, alle ore 11,00 presso le Sale Cerp della Rocca Paolina, sarà presentato il progetto  “Aprocaci: il buon cacao della Repubblica Domenicana”.

L’Associazione Produttori di Cacao del Cibao è stata fondata il 10 Ottobre del 1997 come un’iniziativa di un gruppo di produttori  incoraggiati da Rafael Tobias Gonzalez fortemente convinto nel bisogno di unire le risorse dei produttori di cacao della regione.
Le piantagioni sono situate nella Repubblica Domenicana nella provincia di Salcedo e lungo la provincia di Duarte.

Aprocaci ha ricevuto 1998 il riconoscimento ufficiale da parte del Presidente della Repubbica Domenicana e ora è cresciuta sino ad avere più di 110 produttori membri e produce 1.300 tonnellate di cacao ogni anno. L’associazione si prodiga per introdurre sempre di più il cacao domenicano nei mercati internazionali promovendo l’adozione di alti standard di qualità al fine di migliorare la qualità della vita dei produttori della regione. Inoltre, l’associazione lavora per migliorare l’efficienza della produzione di cacao consentendo ai propri membri  di frequentare conferenze e seminari e modernizzando le fattorie al fine di aumentare le possibilità degli associati di partecipare attivamente ai mercati internazionali.



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