
Si è concluso alle 12.15 di questa mattina, domenica 28 ottobre il processo a Bianca Allat e a Ciok Fondente: i due supposti criminali sono stati liberati.
Le prove raccolte durante la prima udienza, di sabato 20 ottobre, sembravano schiaccianti, ma la difesa, avendo avuto una settimana di tempo per dimostrare la propria tesi, è riuscita a raccogliere una serie di testimonianze che mettevano in difficoltà l'accusa: lo psicologo Lamberto Lambertucci e la dietista Silvia Rossi, che hanno giustificato e difeso la passione che tutti nutrono per il cioccolato. Solo queste testimonianze non sarebbero comunque state sufficienti. Durante il processo è emersa l'autentica verità: Bianca e Ciok eseguivano praline a mano armata, spaccio di gianduiotti, ecc. per una buona causa: sventare un complotto ad opera di Acidobolus, unico individuo al mondo che detesta la cioccolata e avrebbe voluto farla sparire dalla Tuscan Chocolate Valley. Bianca e Ciok difendevano così il diritto alla cioccolata, dato che ormai si sa, "Il cioccolato è uguale per tutti!".
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