20-10-2004 - Il cioccolato influenza le emozioni

Organizzata in collaborazione con il Professor Enrico Ricci Bitti Docente di Psicologia Generale all'Università di Bologna, Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute nonché responsabile del Centro Ricerche su Emozioni e Salute, la Tavola rotonda su "Cioccolato ed Emozioni" vede la presenza di eminenti rappresentanti del mondo scientifico ed universitario internazionale confrontarsi sull'argomento.

A far da "padrona di casa" la prof.ssa Paola Nicolini, docente di Psicologia dell' Università di Perugia, moderatrice del seminario. Oltre allo stesso Prof. Ricci Bitti, che spiega come lo stato di salute ed il benessere individuale dipendono in gran parte dalla regolazione delle emozioni che ognuno di noi possiede in diversa misura, intervengono a Perugia anche il Professor Michael Macht della Wurzburg University che, da tempo, si occupa proprio del rapporto tra emozioni e cioccolato e il Professor Leigh Gibson della University of London, esperto in chocolate craving (ovvero la voglia di cioccolato) con numerosi studi pubblicati sull'argomento.

Le loro ricerche hanno accertato che le emozioni influenzano il bisogno di cibo ed in particolare del cioccolato, con effetti che dipendono dal tipo di emozione. Quelle cosiddette positive sembrano avere benefiche ripercussioni sulla nostra salute e, tra queste,  quelle emozioni che in qualche modo sono legate al cibo e alle occasioni conviviali, che di recente sono state rivalutate proprio per il loro effetto sul buonumore e, quindi sul benessere in generale.

Ma anche il cioccolato influenza il nostro stato emozionale, soprattutto in particolari situazioni di stress, di cui, in molte persone, riesce a ridurre gli effetti negativi.
Si osserva anche come il consumo di cioccolato in Italia abbia conosciuto, ultimamente, una notevole crescita rispetto ad una decina di anni fa, pur mantenendosi al di sotto della media europea. La Prof.ssa Sabina Addamiano, docente di Marketing dell' Università di Perugia si sofferma proprio sul percorso evolutivo compiuto dal cioccolato che, rivalutato come vero e proprio alimento e non solo come semplice gratificazione, ha visto da qualche tempo a questa parte l'affermarsi di una vera e propria cultura con una crescente attenzione ai molteplici aspetti sociali ed economici di produzione, commercializzazione e marketing.

Molti attributi, dunque, si possono dare al cioccolato, compreso quello di alimento funzionale. A spiegare che cosa si intende per "cioccolato funzionale" è il professor Francesco Galli, ricercatore del Dipartimento di Medicina Interna dell' Università di Perugia.

Secondo il professor Galli, il cioccolato rientra a pieno titolo tra gli alimenti cosiddetti funzionali per la presenza di elementi nutrienti e principi attivi che ne fanno un elemento utile per il nostro corpo e la nostra mente.

Insomma, da questa undicesima edizione di Eurochocolate la conferma che il cioccolato può essere un prezioso alleato e non un nemico. Ovviamente se mangiato nella giusta misura e di buona qualità.




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