Dopo il Muro di Berlino del 1999, ora anche la Grande Muraglia di cioccolata potrebbe essere realizzata da Eurochocolate a Pechino in un futuro molto prossimo, forse già dal prossimo anno.
E’ questo uno dei risultati più importanti della partecipazione di Eurochocolate all’iniziativa “Made in Italy a Tangshan-Lo stile Italia nelle atmosfere dell’Umbria”, organizzato dal Consorzio Umbria Produce, in collaborazione con la Regione dell’Umbria e l’ICE di Perugia dal 16 al 22 aprile nella città della Provincia dell’Hebei, nel nord della Cina.
Eurochocolate si propone, dunque, come ambasciatore del cioccolato di qualità, ampliando i confini della sua notorietà, nel tentativo di diffondere anche in Cina quella cultura del “Cibo degli dei” che fin dalla sua nascita ha portato avanti in Italia, tra polemiche, qualche difficoltà ed indubbie soddisfazioni.
“Abbiamo potuto verificare sul campo quanto già sapevamo sul mercato cinese del cioccolato” – dice Eugenio Guarducci “ovvero che esso sta attraversando una fase di crescente sviluppo, che lo rende molto appetibile per le nostre aziende”.
Del resto, i leaders del mercato del cioccolato in Cina sono le solite note multinazionali che hanno costituito joint ventures con partner cinesi, per la produzione e la commercializzazione di un cioccolato di massa, di qualità medio-bassa, adatto ad un pubblico ampio ma scarsamente preparato sul prodotto.
“Grazie ai contatti avuti con le istituzioni locali a Tangshan e, soprattutto, con i rappresentanti delle istituzioni italiane a Pechino” –prosegue il patron della manifestazione- “ci siamo resi altresì conto dell’esistenza reale della domanda di un cioccolato qualitativamente migliore, artigianale, soprattutto da parte delle giovani generazioni che vivono nelle grandi città e che stanno adottando sempre più modi di vita all’occidentale, come l’abitudine recente a festeggiare la festa di San Valentino.”
In un contesto simile Eurochocolate trova ampio spazio in coerenza con le sue finalità, compresa l’attività formativa che l’organizzazione porta avanti già da molti anni grazie alla collaborazione con esperti ed aziende, ampliando il già esistente Master per assaggiatori di cioccolato e realizzando nuovi corsi specifici per operatori cinesi nel campo della produzione cioccolatiera, magari in collaborazione con soggetti istituzionali, come la Regione dell’Umbria, l’Università e la Scuola Nazionale di alimentazione di Perugia.
“Stiamo valutando con grande interesse ed attenzione” –conclude Guarducci- “il caloroso invito dell’ICE di Pechino, per bocca del suo Direttore, Antonino Laspina, a partecipare già dal prossimo 23 settembre ad un’ iniziativa di promozione del Made in Italy alimentare nella capitale cinese, con degustazioni di prodotti tipici nazionali come la pizza, il gelato e, naturalmente, il cioccolato. Una sorta di prova generale di Eurochocolate Pechino…“
torna a comunicati..
| |